12 giu 2016

Affocolento// il reading agrodolce//
ANCONA @ zucchero a Velò 10 giugno 2016
Ludovica Manzo : suoni, voce, scenari elettronici
Elena Chiattelli: Letture puntute, dissertazioni agrodolci, storie affocolento.

21 set 2015

Esce in libreria -AFFOCOLENTO Dissertazioni Agrodolci di una cuoca ribelle- Ed. ULTRA

AFFOCOLENTO è un libro!

''AFFOCOLENTO
dissertazioni agrodolci di una cuoca ribelle '' ED. ULTRA

Dal 1 ottobre 2015 in libreria
non perdetevelo
E non perdetevi le presentazioni.






09 mar 2014

UPLOAD...APPRODI

Stanno succedendo tante ma tante cose,
sto mettendo insieme gli ingredienti più rari. 
questa è forse la ricetta più complessa e delicata che mi sia finora capitato di realizzare. Ninotchka.

Ricetta, Rivoluzione.
Forse più silente e intima di quanto non ci si aspetti da me..
Forse solo più profonda e intelligente.
E faticosissima.
Ma la lotta non è una cosa comoda.
Ma può esser colorata, positiva, saporita,
musicale, reale. Una fiaba o un movimento.
Vi metterete comodi voi.
Poi io mi siedo vicino giusto un secondo per brindare insieme.
Presto presto.


- proseguono i passi da formica per l'apertura di
 Ninotchka APS- lab. sociale di convivialità urbana-


stay tuned.

la consistenza della rivoluzione


26 gen 2014

La cena di ieri alla Soulnest è stata piena piena piena di sapori e sorprese.
Seminando seminando si raccoglie.
sono una chef ribelle e contenta

19 gen 2014

   

INDOVINA CHI VIENE A CENA?

  SABATO
    25 GENNAIO 2014



 se non indovini vieni a scoprirlo!!
per prenotazioni
tel. e segr. 
06 64014106
servizi@soulnest.net
 

12 dic 2013

Orzo 'preso' alla mentuccia 
su crema di Hokkaido piccante
al finocchietto


Ognuno vede quello che vuole.
Anche l'orzo vuole la sua parte.

andando alla ricerca di questa
storia che ci riguarda
e che ci parla anche,
del gusto di vivere.










Affocolento non è EGOISTA. Non vuole tenersi tutto il sapore per sè.
Arrivano i corsi, a domicilio, ça va sans dire, e c'è solo da divertirsi.
e da imparare. Senza ideologie nè dogmi nè dottrine alimentari.
L'EGO lo lasciamo nelle cucine della ristorazione a fare le gare di coltelli.
Noi al massimo facciamo l'EGO alla Coque. 
Voila, non siate timidi. Non ci sono persone che non possono cucinare, come non ci sono persone veramente stonate. 
E' sempre questione di SENSI.
PROGRAMMA DIDATTICO BASE
4 LEZIONI individuali/a domicilio di
Sana Cucina VEGETARIANA E STAGIONALE
LEZIONE numero 1
Introduzione sulla stagionalità, sua importanza ai fini nutrizionali.
Quantità minime in un pasto tipo, importanza del gusto e dell’aspetto di cio’ che si mangia
Preparazione di un pasto completo , vegetariano, dall’antipasto al dolce .
LEZIONE numero 2
I cereali integrali e i legumi come sostitutivo proteico.
Preparazione di due ricette tipiche regionali rivisitate
- ( piccola digressione sulla genialità della cucina povera e sfamafamiglie)
LEZIONE numero 3
Facciamo insieme la spesa: scelta delle verdure in base alla stagione, abbinamenti e uso delle spezie.
Cenni sulle contaminazioni nelle cucine del mare nostrum
Preparazione di un pasto a ispirazione mediterranea , importanza delle spezie nella funzione metabolica
Importanza del colore dei piatti e della presentazione oltre e prima del gusto
LEZIONE numero 4
impasti d’effetto
una torta salata e un dolce, entrambi privi di grassi animali.
Tarte Tatin/strudel/
Muffin
Costo finale del corso 200 euro netti spesa inclusa
Se prenoti il corso entro il 27 dicembre 2013 paghi 185 tutto compreso.
Se organizzi un gruppo di 3 persone il costo è di 170 euro a persona.
La cucina deve essere minimamente attrezzata, tuttavia non sono le comodità che ci servono per mangiare bene, ma l’intelligenza, la ricerca e l’intonazione del gusto.

08 nov 2013

Cecina amor mio

Con le olive
Con le mani
Con il garam masala
Con gli occhi piu'grandi della bocca

28 ott 2013

Grazie a SoulFood e Storie di Frigo, il ricettario anticrisi





★RICETTARIO ANTI-CRISI★ Racconta la tua Storia
Soulfood
STORIE DI FRIGO #8 di Elena
UN TESTO D'ORO
Questa è una casa piccola, isolata, in campagna, in mezzo al niente, e mi ci sono rifugiata per un po'.
Qui per mesi non c'e' stato il gas, l'acqua calda e il riscaldamento neanche a parlarne.
' tutta salute.'direbbe la mia amica.
Solo io, il cane, un camino e due farine, di ceci e di mais, conservate nel frigo piccolo piccolo, chiuse nei loro pacchetti
con due mollette per i panni.
Perché in casa vivono con me anche dei gechi, delle farfalle e mille fantasie.
L'acqua non è potabile qui, ma ci si può cucinare.
Mia nonna, quella umbra, quando ero piccola, cucinava su un testo, una pietra magica, rotonda, che quando sono venuta qui ho appoggiato nel camino.
E il fuoco ho imparato a farlo per necessità e per gioco.
E per fame, prima che allestissi una vera e propria cambusa e iniziassi a campeggiare in casa .
Mia nonna l'altra, quella senese, mi faceva mangiare la cecina quando era ora di merenda.
Ho mischiato le nonne e le farine in una sera di marzo umida, mentre scrivevo un libro di ricette e nel frigo non c'era altro. Non possedevo niente.
Niente no ; il testo, della legna di eucalipto, coriandolo, peperoncino, finocchietto selvatico, le erbe del mi'zio , farina di ceci e farina di mais.
E poi la mia testa, che meno cose trova, più idee cucina.
Mentre la pietra si faceva incandescente sulla brace ho preparato l'impasto più improvvisato del mondo.
E così elementare e povero da farmi emozionare.
Prima le polveri, come sempre, diciamo due parti di farina di ceci e una di farina per polenta. Sale, spezie color oro, un filo d'olio.
E poi acqua, poca, cioè giusta. quella necessaria per avere un impasto denso come i pensieri.
Tutto questo mentre lottavo per mantenere acceso il fuoco nel camino.
Che se uno non ci è cresciuto deve imparare, e scopre che anche lì non c'è niente di scontato.
Arroventata la pietra ci ho versato sopra un po' di impasto. L'ho cotto da tutte e due le parti, imparando l'attesa.
La brace ti insegna l'attesa. Non si scappa. E non si scappa perché se si rimane il premio è questa cecina tutta particolare, ruvida,
speziata, con un sapore leggero di legna. dorata e piena di significati.
La cena è stata quella, per tante sere, con un bicchiere di vino rosso e i piedi vicino al fuoco. e non mi mancava niente. Giusto le persone.
Presto mi mancherà il camino, ma avrò sempre un'idea povera per una cena ricca, e avrò gli altri, lo so.

09 ott 2013

GOLDFINGER

il secondo appuntamento targato
affocolento+soulnest
26 ottobre 2013
SOULNEST-Roma


no vodkamartini no party